Una speranza concreta

Questo sito nasce dall’esigenza di far sopravvivere un sogno. Un sogno d’amore intimo e personale. Il mio amore per l’Africa. Il mio amore per il povero, per l’infanzia orfana e abbandonata, per il misero, per l’emarginato. Quando è iniziato tutto questo ero sola. Sola con un progetto meraviglioso ma tanto, tanto più grande di me. Eppure non mi sono mai fermata a pensare: “ce la farò?” e non mi sono mai detta: “Faccio questo perché posso farlo, perché in qualche modo troverò i mezzi”. Vi confesso che mi sono semplicemente incamminata in questa avventura nella più grande e totale leggerezza dello Spirito. Nella più totale e folle leggerezza d’amore.

Mi sono fatta strumento nelle mani di Dio e ancora oggi stento a credere di essere arrivata fino e qui. Ma Dio può tutto. A Dio tutto è possibile. É stato come accendere un motore, come girare una chiavetta che ha fatto partire un meccanismo straordinario e meraviglioso. Mi chiamo Emanuela Beretta, mammamanu per i miei cari amici africani conosciuti durante il mio viaggio in Costa d’Avorio come volontaria nell’inverno del 2009.



Amicizie continuate e cementate dalla comune Fede Cristiana. Amicizie sopravissute al tempo e alla lontananza. Cresciute invece che affievolite. Rapporti voluti da Dio per i suoi piani meravigliosi, quel Dio che c’e’, che esiste, che mi ha chiamata, che mi ha risposto, che mi ha indirizzata e consolata. Che mi ha donato pazienza quando nessuno ne avrebbe avuta. Che mi ha donato Fede mentre brancolavo nel buio più assoluto e che mi ha fatto giungere qui, fino a voi, fino a questo primo traguardo, malgrado le mie pochezze, malgrado al mia ignoranza e i miei limiti. La prima cosa che ricordo del villaggio di Yakassè Feyassè è la grande strada di terra rossa che vi porta. E mentre arrivavo il ricordo più forte che ho è la frase che mi disse l’autista che mi accompagnava alla casa dei volontari “ Lo sa cosa significa Yakassè Feyassè in lingua anj? Il mio cuore riposa sotto l’ombra dell’albero”. Ecco, se c’e’ un momento esatto dove è scoppiato il mio amore per questo villaggio, credo che l’istante sia stato proprio quello. Quel nome ha letteralmente rapito la mia vena poetica.

Le persone che chiamano così il proprio villaggio possono essere solo sensibili e belle dentro. E così è. Durante il mio soggiorno a Yakassè ho lavorato come volontaria presso la scuola materna statale del villaggio. Lì è nata la mia amicizia con il giovane direttore Serge. Serge è sensibile, intelligente ma soprattutto un uomo di Dio. Sposato con la bella Georgette ha due bambini: Onesime e Emmanuel. Io, mio marito Massimo Magi, i miei figli Emily e Jonathan con le loro rispettive famiglie, abbiamo letteralmente adottato Serge. Serge è il mio terzo figlio. Il mio sogno di costruire un orfanotrofio a Yakassè Feyassè è nato con lui. Credo che Dio lo abbia scelto per dirigere e portare avanti questo progetto meraviglioso. Non posso pensare diversamente. Il nome dell’orfanotrofio l’ho concepito assieme al progetto e ancora ricordo la gioia di Serge che lo ha apprezzato immediatamente: “La Maison sur les Nuages” ovvero “ La Casa sulle Nuvole”. Si dice che Dio pensa alle cose in grande. Quando ho dato i miei schizzi al geometra Micheal Adamek ho veramente pensato in grande. Sono Anche stata criticata per questo. Ma non me ne preoccupo.

Spero che il mio sogno possa diventare anche il vostro. Vi invito a visitare il nostro sito in tutte le sue parti. A conoscere Serge, la sua famiglia e i nostri progetti per il futuro. Accettiamo ogni vostro sostegno e donazione ma soprattutto abbiamo bisogno di tante, tante preghiere affinchè tutto si possa realizzare nella volontà di Dio perche, come dice la Sacra Bibbia: “Se l’eterno non edifica la casa in vano si affaticano gli edificatori” (Salmo 127).



Un grazie profondo e sincero da mammamanu e dai suoi amici africani, per ogni vostro piccolo grande aiuto.

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